Io credo che ogni attimo della nostra vita sia un dono prezioso che dobbiamo godere.
Talmente prezioso che non possiamo permetterci di sprecarlo a inseguire pensieri dolorosi o emozioni negative.
Amiamo il momento che stiamo vivendo e la nostra vita diventerà una collezione di momenti speciali.
Auguro a tutti una serata speciala,Eliana

CULTURA

La cultura è una parola che viene spesso fraintesa con le nozioni imparate a scuola.
Per me è cultura sapere perchè ad Alberobello la gente ha costruito case tanto particolari, perchè ancora Venezia non è sprofondata, perchè in alcune zone non esiste il senso dello Stato e si formano associazioni alternative ad esso, perchè la medicina sbaglia, perchè in montagna vivono persone attive ma chiuse in se stesse.
Tutto è cultura perchè anche nelle piccole cose esiste una relazione fra uomo e ambiente, fra un popolo e le sue risorse.
Per anni, studiando paesi remoti, ho permesso alla mia cultura di giudicare aspetti di vita e di comportamenti che non condivido. Poi ho imparato che ogni società sa ottimizzare le risorse a disposizione e quindi fa nascere una cultura propria che prescinde dall' alfabetizzazione

Sembra che la cultura giri attorno a poeti, scrittori, date storiche ed eventi. Ma davvero è così? Secondo me la cultura è un termine troppo generico, non credo esista la persona "colta". Il sapere è infinito a mio parere. Voi che ne pensate?

CULTURA

Se la cultura genera valore è perché ha un valore intrinseco. Se comprendiamo in che senso la cultura (nell’accezione stretta) incorpora valori, che non si può fare cultura, e nemmeno goderne, se non si accetta di giocare il gioco del valore, ci è subito chiaro quali saranno le priorità nelle nostre scelte, in particolare quando la cultura deve reggere il confronto con altre pratiche, lottare con esse per trovare uno spazio nella nostra vita, giorno dopo giorno.

CULTURA

Parlare di cultura è parlare di valori. Non riconoscerlo significa privarsi di una dimensione descrittiva delle pratiche umane. Ci obbligherebbe a non vedere la differenza tra la nostra comunità e quella – che immaginiamo con fatica – in cui fare le cose bene e farle male non faccia alcuna differenza, in cui si applaudano con lo stesso trasporto musicisti stonati e virtuosi, si leggano con eguale piacere testi sciatti, e pagine eleganti, ben cesellate. Ma l’aspetto descrittivo non è che una parte di questa riflessione.

Riflettere sugli elementi normativi in ambito culturale ci permette di fare un discorso più generale sul ruolo della cultura nella società o meglio in un certo modo di vedere le cose nella nostra società. Quello che voglio sostenere è che i valori, e in particolare il valore della qualità, nella creazione di prodotti culturali, meritano di essere coltivati in maniera più sostenuta e non soltanto dati per scontati, e ancor meno accantonati.